I puzzle di legno: una storia affascinante

L’inizio: i puzzle didattici

Oggi siamo abituati a vedere i puzzle come divertenti passatempo con tessere in cartone, ma in origine erano molto diversi ed erano di legno.

Creati probabilmente all’inizio del ‘700, furono commercializzati per la prima volta nel 1766 da un cartografo londinese, John Spilsbury.

Spilsbury incollò una mappa geografica dell’Europa su una tavola di legno e poi ritagliò la tavola lungo i confini degli stati. Realizzò così un puzzle da 50 pezzi, che oggi è conservato alla British Library di Londra.

J. Spilsbury, L’Europa divisa tra i suoi regni, Londra 1766. British Library, Londra.
Il primo puzzle commercializzato.

Queste “Mappe Dissezionate”, come furono chiamate al tempo, avevano uno scopo didattico e furono utilizzate anche per educare il futuro re Giorgio III.


I puzzle si evolvono

Questi puzzle, tutti di legno, videro una qualche innovazione tecnologica solo nella seconda metà dell’800 con l’introduzione del traforo. Questo strumento permise forme sempre più piccole e raffinate.

Verso il 1890 iniziò la produzione di puzzle in cartone, ma senza successo in quanto di qualità molto scadente.

WoodART Puzzle di FORMAcultura. Il retro del puzzle dedicato a Canaletto.
WoodART Puzzle di FORMAcultura. Una tessera speciale del puzzle dedicato a Leonardo da Vinci.

Nei decenni successivi l’industria della carta fece grandi progressi e il cartone ne guadagnò in qualità. Ma fu con la grande crisi del 1929 che si affermarono i puzzle in cartone. Infatti anche se di qualità ancora inferiore rispetto a quelli in legno, si affermarono velocemente grazie al costo più contenuto.


I puzzle oggi: la sfida della qualità

WoodART Puzzle di FORMAcultura. La tecnologia del taglio laser permette la produzione di tessere originali e dettagliate.

I puzzle in cartone sono oggi i più venduti e distribuiti. Ma una manciata di piccole aziende in giro per il mondo continua a produrre preziosi puzzle in legno.

Un puzzle in legno ha infatti ancora bisogno di una cura artigianale per i dettagli e le tessere sono controllate una ad una.

I moderni processi di produzione dei puzzle in legno prevedono delle potenti presse per il trasferimento del colore. Il calore e l’alta pressione fissano indelebilmente il colore sulla superficie del legno.

Successivamente le tavole di legno vengono tagliate con un fascio laser ad oltre 1.200 gradi centigradi. Il taglio risulta preciso e di piccolissimo spessore per un incastro perfetto.


WoodART Puzzle di FORMAcultura

Con queste tecnologie, taglio laser e termopresse, FORMAcultura ha prodotto WoodART Puzzle. Un serie di puzzle in legno di pioppo che si rifanno ad una tradizione ultracentenaria, ma con una tecnologia all’avanguardia.

Ogni puzzle è unico, con tessere tutte diverse tra loro. Inoltre le tessere speciali hanno forme che rimandano alla storia dell’opera d’arte riprodotta o alla vita dell’artista.

WoodART Puzzle di FORMAcultura. Tessere tematiche nel puzzle della Gioconda.

Tutta la progettazione e la produzione è “Made in Italy” nei nostri laboratori di Pisa. Il lato artigianale della produzione sta nella progettazione del percorso di taglio, nella predisposizione di ogni singolo puzzle e nel successivo controllo delle tessere. Anche il confezionamento, in sacchetti di lino, è artigianale, così come la cura di ogni singola spedizione.

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FORMAcultura, Monna Lisa Puzzle di Legno
WoodART Puzzle FORMAcultura. Tutto è curato nei minimi dettagli.

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